SEMINARIO 1

PROBLEMI DELLA RAPPRESENTANZA

Abstract dell'intervento del Prof.Pasquale Policastro

 

La trasformazione della rappresentanza e le interdipendenze costituzionali 

La questione della decisione e del suo controllo

1. Le categorie attraverso le quali il diritto si manifesta sono: lo spazio, il tempo e la tecnologia.

2. Attraverso queste categorie fondamentali il diritto si sviluppa lungo due dimensioni principali: quella che collega chi produce il diritto al destinatario del diritto stesso tramite le interdipendenze che li collegano; quella che unisce il contesto delle influenze nelle quali il diritto si forma con il contenuto formale e sostanziale della mediazione, altrimenti detta la regolazione, che si produce attraverso il diritto.

3. Tenendo conto di questi elementi la rappresentanza si riduce nel problema di stabilire se chi produce ed attua il diritto è in grado di rappresentarsi, ovvero di comprendere attraverso la creazione di un modello conoscitivo ed interpretativo, sia la realtà dei destinatari delle disposizioni giuridiche e delle loro interdipendenze, che la realtà nella quale è chiamato ad essere e divenire

4. Sulla base dello studio dell’inviluppo di categorie, dimensioni ed interdipendenze, il problema della decisione va subordinato a come essa incide sulle manifestazioni dell’esistenza dei destinatari del diritto tenuto conto delle interdipendenze e delle influenze sul contesto stesso in cui il diritto esiste.

5. La rappresentazione della realtà proporzionata alla complessità dei soggetti e dei contesti sui quali la decisione giuridica incide, richiede l’utilizzazione di meccanismi di controllo adeguati, per i quali anche il costituzionalismo dev’essere inteso non solamente in maniera sistemica, ma strutturale, attraverso paradigmi evolutivi, fra cui il rapporto tra partecipazione e rappresentanza. D’altra parte, dal punto di vista della trasformazione del diritto costituzionale in senso transnazionale, la questione della concorrenza con i paradigmi del costituzionalismo degli scopi delle costituzioni e delle Unioni di stati, come pure degli atti di diritto a tendenza soprannazionale, va vista dal punto di vista del problema del carattere commutativo di questi gruppi di disposizioni. La verifica del carattere commutativo di questi gruppi di disposizioni può essere svolta a partire dal loro uso come elementi che mutualmente rinforzano le argomentazioni degli organi transnazionali. Ciò avviene di regola in uno spazio giuridico adeguatamente normalizzato attraverso standard, valori e principi comuni. Il loro uso antagonistico è invece sintomo della necessità di un nuovo linguaggio per la soluzione dei problemi di convivenza che richiede lo sviluppo di una società civile transnazionale, dato che la ricerca di una nuova soprannazionalità senza la partecipazione dei diretti interessati appare oggi, dal punto di vista del potenziale, non più praticabile. 

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